I primi insediamenti in Val Cavallina risalgono all’era paleolitica
e neolitica. Le età successive, contraddistinte dallo sviluppo dei metalli,
hanno lasciato numerosi reperti, specialmente in località collinari:
alla Buca del corno ad Entratico, sul monte Pranzà in territorio di
Vigano San Martino, sul monte Bastia a Cenate Sopra e in località Canton
a Trescore Balneario.
Più tardi, circa nel I-II secolo a.C., la valle ha subìto la conquista
romana, come testimoniano le numerose sepolture rinvenute (Grone e Zandobbio)
e l’origine del nome di numerosi paesi: Blandianum diventato poi Bianzano,
Gaiano e Luzzana.
Dopo i secoli del primo medioevo, la val Cavallina risentì di un nuovo
sviluppo: vennero costruite immense ricchezze, castelli (Bianzano e
Monasterolo) e dimore fastose (Trescore), dando nuova linfa ai commerci
ed all’economia della zona.
Dopo la fine delle signorie, la valle cominciò ad avere periodi di relativa
calma, seguendo le sorti del resto della provincia, passando dalla Repubblica
di Venezia al regno d’Italia fino ai giorni nostri.